Bibliografia
La bibliografia è di estrema
rilevanza, in primo luogo perchè permette di capire a quale
livello siano arrivati gli studi intorno all'argomento prescelto,
quindi perchè fornisce un indicatore del tipo di lavoro che è
stato svolto e, da ultimo, perchè è indispensabile per il lettore
interessato ad approfondire i temi trattati.
Nella scelta di un testo lo studente dovrà essere in grado di
valutare con rapidità se questo possa essergli utile. Un primo
orientamento nella selezione del materiale è fornito dalla fama
dell'autore e dalla sua specifica competenza rispetto
all'argomento, dalla validità (specializzazione) della casa
editrice o della rivista. Le riviste sono fonti di notevole
utilità, soprattutto quando l'argomento è recente e non esistono
ancora libri che lo affrontino in modo completo oppure quando si
voglia riportare il più recente orientamento su di un argomento.
Nel corso della stesura della tesi verranno consultati molti
volumi, sia pure senza leggerli tutti dalla prima all'ultima riga.
La bibliografia dovrà contenere l'elenco di tutte le opere
utilizzate. Non vanno invece citate le opere che non sono state
effettivamente consultate, anche se esse compaiono nelle
bibliografie di altri autori: tutto il materiale deve essere stato
visionato in prima persona.
Di seguito una serie di esempi che compendiano le possibili
casistiche:
Berlanda, E.; et. al.; Strumenti derivati. Il mercato italiano
dei futures. Roma, Bancaria, 1994.
Grabher, G. (editor); The embedded firm. On the socioeconomics
of industrial networks. New York, Routledge, 1993.
a) Drucker, P.F.; Managing for the future. Oxford,
Butterworth-Heinemann, 1993.
b) Drucker, P.F.; Post-capitalist society. Oxford,
Butterworth-Heinemann, 1993.
Fabozzi, F.J.; Fong, G.; Advanced fixed income portfolio
management. The state of the art. Chicago, Probus, 1994.
Gibbons, M.R.; Ross, S.A.; Shanken, J.; A test of the
efficiency of a given portfolio, "Econometrica", 57, 1989, p.
1121-1152.
Hakansson, N.; A characterization of optimal multiperiod
portfolio policies, in Portfolio theory, 25 years after:
Essays in honor of Harry Markowitz, eds. E. Elton and M.
Gruber. Amsterdam, North-Holland, 1979, p. 169-177.
Hammer, M.; Champy, J.; Reeingineering the corporation. A
manifesto for business revolution. In italiano: Ripensare
l'azienda. [S.l.], Sperling & Kupfer, 1994.
United Nations Industrial Development Organization; Industrial
Development Centre for Arab States; Manual for evaluation of
industrial projects. New York, United Nations, 1980.
Ma anche:
Berlanda, E., et. al. (1994): Strumenti derivati. Il mercato
italiano dei futures. Roma, Bancaria.
Grabher, G. (editor) (1993): The embedded firm. On the
socioeconomics of industrial networks. New York, Routledge.
Drucker, P.F. (1993a): Managing for the future. Oxford,
Butterworth-Heinemann.
Drucker, P.F. (1993b): Post-capitalist society. Oxford,
Butterworth-Heinemann.
Fabozzi, F.J.; Fong, G. (1994): Advanced fixed income portfolio
management. The state of the art. Chicago, Probus.
Gibbons, M.R.; Ross, S.A.; Shanken, J. (1989): A test of the
efficiency of a given portfolio, "Econometrica", 57, p.
1121-1152.
Hakansson, N. (1979): A characterization of optimal multiperiod
portfolio policies, in Portfolio theory, 25 years after:
Essays in honor of Harry Markowitz, eds. E. Elton and M.
Gruber. Amsterdam, North-Holland, p. 169-177.
Hammer, M.; Champy, J. (1994): Reeingineering the
corporation. A manifesto for business revolution. In italiano:
Ripensare l'azienda. [S.l.], Sperling & Kupfer.
United Nations Industrial Development Organization; Industrial
Development Centre for Arab States (1980): Manual for
evaluation of industrial projects. New York, United Nations.
Riassunto
Una volta terminata la stesura della
tesi, si deve predisporre un riassunto la cui lunghezza deve
essere compresa tra le 20 e le 30 righe, da consegnare insieme
alla tesi in segreteria.
Poichè, nell'esprimere il proprio parere, la commissione terrà
conto anche del riassunto, la sua redazione non va sottovalutata.
E' importante che esso sappia indurre curiosità, catturando così
l'attenzione del lettore. Nel riassunto andranno esposti gli
obiettivi del lavoro, le relative modalità di svolgimento e i
risultati emersi. Data la sua brevità, bisognerà privilegiare i
risultati più innovativi.
La stesura della tesi di laurea
La forma, nella stesura della tesi di
laurea, non ha minore importanza dei contenuti.
Occorre pertanto imporsi il massimo rispetto della grammatica e
della sintassi della lingua italiana. Riguardo alla scelta del
pronome personale con cui esprimersi, è consigliabile l'uso del
pronome impersonale, anche in via combinata con la prima persona
singolare.
Esempio:
Ciò che viene proposto in queste pagine è una riflessione
intesa a porre il luce il reale significato della costruzione
analitica [...]. Questa costruzione - è quanto mi propongo di
dimostrare - implica [...]
A tutto vantaggio della chiarezza espositiva, è buona norma
evitare i periodi lunghi, l'eccesso di incisi, il frequente uso
del corsivo, del grassetto e delle sottolineature nel testo.
E' altresì sconsigliato l'uso eccessivo di citazioni nel testo.
Quando necessarie, queste andranno inserite nel testo
racchiudendole tra virgolette "a sergente". Per le citazioni
particolarmente ampie (oltre le 5 righe) si deve andare a capo
omettendo le virgolette di apertura e chiusura e inserendo uno
stacco di una riga prima e dopo. L'omissione di tratti del testo
originale viene segnalata da una serie di tre punti [ ... ]
Tutte le citazioni comportano l'obbligo dell'indicazione della
fonte.
Per una trattazione esauriente di tutti gli aspetti di natura
formale, dall'impaginazione al trattamento di note e bibliografia,
si raccomanda vivamente la consultazione di:
Lesina, Roberto; Il nuovo manuale di stile. 2. ed. Bologna,
Zanichelli, 1994.